Trattori davanti al Parlamento europeo, lancio di pietre e fumogeni

Trattori davanti al Parlamento europeo, lancio di pietre e fumogeni

Una colonna di fumo nero si staglia sopra il palazzo del Parlamento europeo. E poi lanci di petardi, sassi, lacrimogeni: la protesta degli agricoltori, accompagnati da un centinaio di trattori, si è spinta fino ai palazzi della Ue. Il simbolismo delle immagini parla da solo: fuoco e fiamme e sullo sfondo un enorme cartello con la bandiera dell'Europa. Protestano contro l'accordo Mercosur in discussione al Consiglio europeo, ma anche sulle politiche agricole in generale (la riforma del Pac, dicono, rischia di far saltare in aria 270 mila aziende). Da un paio di ore Place de Luxemburg è messa a soqquadro dai mezzi agricoli e deturpata da un enorme falò di pneumatici: è questo l'epicentro della manifestazione (non autorizzata) per il momento sorvegliata a vista con molta tolleranza dalla polizia belga. L'azione porterebbe la firma di un gruppo organizzato (alcuni di loro hanno volto coperto e indossano le maschere anti gas). Il gruppo non avrebbe alcuna affiliazione con le federazioni agricole riunite nel Copa-Cogeca, che in queste ore stanno invece manifestando con un corteo pacifico partito dalla zona della Gare du Nord. Vanno in onda così all'ora di pranzo, con i bistrot aperti per gli impiegati della burocrazia Ue, scene da guerriglia urbana. Si vedono lanciare in aria patate, uova e pietre, ma anche petardi, in aria volteggiano le pale degli elicotteri della polizia. Una pattuglia di scalmanati si sta spingendo oltre: accende fumogeni e fa esplodere fuochi d'artificio contro le recinzioni di filo spinato piazzate dalla polizia per impedire l'accesso al Parlamento europeo e alle abitazioni circostanti. Nella piazza sono stati appiccati diversi piccoli roghi ed è stato incendiato l'albero che domina lo spazio centrale, oltre ad alcuni copertoni. Questi "black bloc a chilometro zero" vengono dalla Francia, dall'Olanda, ma anche dalle zone rurali del Belgio. Indossano tute da lavoro e scarponi. Sui trattori, che hanno paralizzato la città, hanno issato le bare. Si leggono scritte tipo: "Perché far venire lo zucchero dall'altra parte del mondo quando i prodotti migliori sono da noi: stop Mercosur". Intanto sgommano le auto della polizia. Il suono delle sirene si confonde con i botti dei manifestanti, la situazione sembra che stia sfuggendo di mano. La piazza è danneggiata. Una piccola delegazione della Coldiretti l'attraversa di corso tenendosi lontana dai tafferugli: "Siamo venuti qui per protestare pacificamente con 11 voli charter da tutta Italia: non siamo contraria al Mercosur, ma servono delle clausole di salvaguardia per il nostro settore", dice Enzo da Modena. Massimiliano Giansanti, presidente del Copa e di Confagricoltura: "L'agricoltura è un asset strategico per l'Ue: ha bisogno di risorse garantite. Siamo qui dall'Italia, in mille, per chiedere questo: non vogliamo deregolamentazione, ma nuove leggi che possano permettere a tutti noi di essere imprenditori". Intanto la telefonata viene interrotta dallo scoppio di un petardo.


User: Corriere della Sera

Views: 87.6K

Uploaded: 2025-12-18

Duration: 01:48