Capodanno, campagna anti-botti di LAV : «Festa non è il petardo, ma l'anno che verrà»

Capodanno, campagna anti-botti di LAV : «Festa non è il petardo, ma l'anno che verrà»

(LaPresse) «Come rendere Capodanno, anche per gli animali, un momento di festa? Ovviamente non utilizzando i botti e festeggiando in maniera alternativa, perché la vera festa non è il botto, ma l'anno che verrà». È questo lo slogan che lancia LAV, la Lega Anti-Vivisezione, accompagnando la propria campagna di sensibilizzazione contro l'utilizzo di materiale pirotecnico in occasione di Capodanno. In particolare, Ilaria Innocenti, responsabile per i rapporti istituzionali della LAV, spiega anche il lavoro che sta venendo fatto da un punto di vista legislativo sull'argomento: «Dallo scorso anno LAV sta portando avanti la campagna basta botti, una campagna per chiedere una legge nazionale di divieto di utilizzo di articoli pirotecnici. Lav ha raccolto ben 103mila firme, a testimonianza di come il tema sia sentito dalle persone. Ci auguriamo che il governo la sostenga, perché questa è una battaglia di civiltà che deve unire». «Il problema dei botti non riguarda soltanto gli animali - continua Innocenti - ma anche le persone, soprattutto i più fragili, come ad esempio le persone che hanno disturbi dello spettro autistico per i quali questi forti rumori creano dei disagi molto importanti. Anche le persone cardiopatiche e gli asmatici, perché c'è un problema legato anche alle polveri sottili che aumentano». In merito agli animali, invece, «è sotto gli occhi di tutti che si tratta veramente di un dramma. Cosa può scatenare? Un senso di paura, panico, ipersalivazione, tremori». La dirigente LAV entra nel merito delle best practices: «Non si devono mai lasciare gli animali all'esterno, che sia un giardino anche protetto, un terrazzo. Soprattutto non tenerli legati. Questo non va mai fatto, ma a maggior ragione durante la sera di Capodanno», e per quanto riguarda i cani «non portarli a passeggio nelle ore a rischio». Per tutti questi motivi, bisogna «stare loro vicino, ma non in maniera troppo pressante». LAV, infine, già dallo scorso anno mette in campo, oltre a una propria guida per contenere il fenomeno, anche delle attività sul territorio. «Con la nostra unità di emergenza saremo presenti a Firenze, non solo il giorno di Capodanno, ma anche nei giorni successivi, perché i problemi non si esauriscono il 31», conclude.


User: Corriere della Sera

Views: 2.4K

Uploaded: 2025-12-26

Duration: 02:04